Oggi pubblico il contributo di Suster che di lei ci dice:
"In mezzo a tanti blog di viaggi io credo di essere la nota stonata. Il mio blog reca nel titolo il nome della città in cui vivo: dei posti che vado, vedo, e vivo amo raccontare più per impressioni in soggettiva, ricordi personali e sensazioni, che a nessuno interesserebbe trovare scritti su una guida turistica, come nelle Città invisibili di Italo Calvino:
L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà."
Il prossimo autore sarà:
Silvia
Silvia una volta letto il racconto, tieni conto delle indicazioni da seguire.
1) devi far partire i due protagonisti per un lungo viaggio di piacere
Questa è la tua indicazione da seguire:
2) I tre protagonisti si dirigono verso est.
Silvia la parola che devi inserire nel contesto sarà:
cena
***
Il regolamento lo trovate qui.
Silvia
Silvia una volta letto il racconto, tieni conto delle indicazioni da seguire.
1) devi far partire i due protagonisti per un lungo viaggio di piacere
Questa è la tua indicazione da seguire:
2) I tre protagonisti si dirigono verso est.
Silvia la parola che devi inserire nel contesto sarà:
cena
***
Il regolamento lo trovate qui.
La lista degli autori la trovate qui.
Il contributo non deve superare le 1000 battute o essere inferiore a 500.
Gli aggiornamenti sono sempre visibili sulla barra home page.
Il contributo non deve superare le 1000 battute o essere inferiore a 500.
Gli aggiornamenti sono sempre visibili sulla barra home page.
Vi ricordo che il tema del racconto è il viaggio.
Continua il viaggio.
Continua il viaggio.
1)Luca
fissa la cartina ormai da qualche minuto. Uno sguardo alla mappa e
uno sguardo al taccuino mentre prende appunti. Dalla stanza vicina
provengono piccoli rumori famigliari. Sulla porta appare Monica.
-
Quando saremo in aeroporto devo prendere uno spazzolino, ricordamelo.
Luca,
assorto nei suoi pensieri, non risponde e continua a scrivere.
-
Hai già sentito Marco? - aggiunge Monica - Non vorrei che arrivasse
in ritardo come al solito. Nessuna risposta.
-
Mi hai sentita?
-
Si, l'ho chiamato e mi ha risposto che ci sarà...forse.
Monica
ritorna ai suoi bagagli sbuffando. Luca muove qualche passo verso il
suo zaino stracolmo, mette il taccuino in una tasca e comincia a
chiudere le finestre. Lo squillo del telefonino richiama la sua
attenzione.
-
Allora siete pronti? Forza, facciamo tardi.
Inaspettatamente
Marco è stato puntuale, anzi addirittura in anticipo.
-
Scendiamo subito. Dai Monica, Marco è già qui sotto, andiamo.
Le
finestre sono chiuse, uno sguardo alla stanza mentre 2)spengono la
luce, poi la porta e' alle loro spalle.
Roma.
Ci
erano già stati milioni di volte, ma questa sarebbe stata speciale.
Erano tornati finalmente insieme, e tutto avrebbe avuto un sapore
diverso. Monica lo sapeva, e per questo aspettava quel momento da
settimane. Solo non pensava che anche Marco si sarebbe unito a loro,
dopo tutto quello che era già successo. Sono stati mesi duri,
difficili, impegnativi per tutti. Ciascuno di loro avrebbe ricordato
quello che e’ accaduto con una consapevolezza diversa. Monica ad
esempio era rimasta letteralmente scioccata. Non credeva che Marco si
sarebbe comportato in quel modo dopo aver spergiurato di non essere
lui l’autore di quell’articolo. E invece poi era tutto
precipitato nel giro di qualche ora. La rivelazione, lo scandalo, le
critiche a non finire. Chiara Marconi, stella nascente, non era stata
preparata a quello che sarebbe accaduto di li’ a breve. La valanga
di fango la trascino’ a valle e la immobilizzo’. 3)Monica contò
i respiri tra le perle che teneva ancora in mano, poi esplose.
-
Pure dal fango si vedono le stelle. rispose Marco.
-
Dovresti imparare a rispettare le persone.
-
Dovresti imparare a non affrettare i giudizi. Le crisi che ci
travolgono sono un appuntamento irrinunciabile della vita, e se si
toglie un sogno dal cassetto, e lo si indossa senza accortezza solo
per andare, si dovrebbe mettere in conto le tarme. Si
dovrebbe mettere in conto – aggiunse, appoggiando le parole sul
bagaglio, al check-in - del peso del bagaglio. Potresti saperlo, se
non ti portassi sempre tutto dietro.
Le
due valige di lei, costarono un sovrapprezzo; niente, confronto al
dubbio che Luca nascondeva dietro la mappa, confondendo con l'odore
della carta, quello del pericolo incombente.
Finalmente
in taxi, nel crepuscolo macchiato di oleandri, per mantenere la calma
apparente gli spiegò il suo progetto, disegnato in rosso fra la
chiusura della discussione, e l'apertura dei varchi doganali.
Erano
in viaggio.
4)Monica
era nata a Milano. Decise di iscriversi a Scienze e Politiche per
diventare giornalista. Lì, tra collettivi di sinistra e
manifestazioni, conobbe Luca. Ogni volta che i due si incontravano
Monica si sentiva addosso sempre una strana sensazione di sconquasso.
Era come se Luca, ogni volta, con le sue parole e i suoi
atteggiamenti, fosse capace di entrare nel suo mondo sempre in
ordine, per mettere caos. Quando Luca le chiese di sposarla, Monica
entrò in crisi. La loro storia d'amore era nata sui libri, tra
un viaggio e l'altro da Milano a Roma. Quando Luca portava
Monica a Roma era sempre una grande festa. Monica non vedeva l'ora di
finire l'università per trasferirsi nella città più bella del
mondo, dove la notte racconta storie violente e il giorno inizia tra
un cornetto e un 'daje, rigà!". A Roma, Luca presentò a Monica
tutti i suoi amici di sempre: Valentina, l'Omo, Mauro, il Roscio,
Stefano, l'arricciato, Sandra, la Magnatesta che stava con Marco, il
Pazzo. 5)Ma Roma non era quella che le avevano
fatto credere.
Per
lei Roma era diventata un cuore aperto dentro al quale tuffarsi per
riprendere fiato e dare nutrimento ai propri sogni. La notte poi…
- Aho! Luca la colse
di sorpresa.
- Eh!?
- A che pensi?
- Penso a Mamma tua
- A mamma mia? Ma
quante volte te lo devo dì che so fijo de’ ‘na madre ignota?
- Penso a Roma…
- Ogni volta che te
ne vai via da un posto invece di goderti la novità t’appennichi
sul passato…
- Ho paura. E
pensare a Roma adesso mi dà…
- Vedrai che quando
ci tornerai starai da capo a dodici. Ormai ti conosco mascherina!
Quel vecchio taxi
cominciava a darle un senso di claustrofobia.
I suoi occhi lo
supplicavano di… Non sapeva nemmeno lei cosa.
Ma tanto Luca era
troppo su di giri per accorgersene.
Chiese
al tassista di alzare il volume dello stereo e caracollando come un
invasato cominciò ad urlare assieme ai Blues Brothers
“Come
on
Oh
baby don't you wanna go
Come
on
Oh
baby don't you wanna go
Back
to that same old place
Sweet
home Chicago”
6)Scesi
dal taxi, mentre Luca e Marco scaricano le valigie, Monica si
allontana. Girato l'angolo prende la lettera di Camilla, la sua
migliore amica che vive a New York. Prima di rileggerla, Monica si
appoggia sospirando al muro cercando di respirare. Ultimamente si
sente in trappola anche all'aria aperta. Domani lei e Luca partono
per Parigi dove finalmente dovrà rispondere alla proposta di
matrimonio. Luca è stato paziente e comprensivo e questo viaggio
vuole
dimostrarle che nulla cambierà. Ma Monica ha paura, sono appena
tornati insieme e forse sarebbe meglio aspettare.
-
Amica mia, capisco i dubbi che hai ma non credi che la verità sia
un'altra? Devo ricordarti il biglietto che da anni conservi dentro il
portafoglio? Lo capirebbe anche un cieco, solo tu e Marco vi ostinate
a non capire il motivo che vi spinge a darvi contro per ogni cosa.
Credo che indirettamente lo sappia anche Luca e questo spigherebbe la
sua improvvisa proposta di matrimonio. Pensaci! Ti voglio bene.
Camilla -
7)- Ecco le carte d’imbarco - irruppe Marco
7)- Ecco le carte d’imbarco - irruppe Marco
- Dove sono i biglietti per Parigi? – tuonò allarmato
Luca
- Conoscete Giulio Verne, vero? – domandò sarcastico
Marco
- E che c’entra?
- Avrete letto Il giro del mondo in 80 giorni,
no? E’ quello che stiamo per fare noi, proprio da dove lo fece
iniziare lui: Londra!
- Sei impazzito? Più di due mesi e mezzo fuori di casa?
E chi ci dà i soldi?
- Tranquilli, la prossima sessione di esami
all’università è ancora lontana, e per i soldi poi… sono o non
sono figlio di un industriale? Di sinistra, sì, ma benestante –
disse ridendo Marco – Partiremo da Londra in direzione est e saremo
sotto il Big Ben non più di 80 giorni dopo, rigorosamente senza
usare aerei, così sarà più divertente. Che ne dite? Si parte?
Monica e Luca si guardarono allibiti. Fu lei la prima a
parlare.
- Per me si può fare!
Monica intravide la possibilità di riflettere sul
futuro. Questo viaggio l’avrebbe messa di fronte a una scelta che
non poteva più rimandare.
-
Allora Luca? Che si fa?
8)Il
volo per Londra partì in perfetto orario. Fu un viaggio silenzioso.
Seduta tra le ultime file dei posti in economy, Monica guardava
fuori dal suo oblò con ostinata concentrazione, attenta a non
distogliere lo sguardo per non incontrare quello dei suoi due
compagni di viaggio. A
fianco a lei, Luca era seccato. Era chiaro che ancora una volta non
era stato messo nella condizione di dire la sua. L’avevano messo
spalle al muro. Ed era ferito, sì, dalla prontezza con cui lei
aveva reagito a quell’assurda proposta di Marco. Marco, lui, lo
faceva sempre: scombinare i programmi altrui, solo per concentrare
ancora una volta l’attenzione di tutti su di sé, sulle sua
stravaganze. Ma stavolta…
- Tenere allacciate le cinture durante l’ atterraggio. - Marco
arrotolò la rivista Travel da cui faceva capolino una foto
grandezza pagina dei Bagni Rudas.
-
Magari ci facciamo un salto, eh? - Disse
ridendo prima di infilarla nel portariviste del sedile avanti al
suo. Luca lo fulminò con lo sguardo.
Erano
arrivati.
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continua Silvia...
1) Tiziana
2) Lucy

MI sa che gli altri partecipanti son tutti a loro volta partiti per altri viaggi. :)
RispondiEliminaEcco fatto: ora sì che comincia il viaggio.
Ho preferito non aggiungere di mio altri colpi di scena o elementi della trama già abbastanza satura e fare approdare i nostri tre viaggiatori nella loro prima tappa (anche se poi non ho mica capito se siano partiti da Milano o da Roma, ma fa nulla). Nel frattempo ho approfittato del tempo del volo per indagare un poco gli stati d'animo di ognuno, giunti a questa svolta, e mi è parso che potrebbero esser stati questi.
In attesa di sviluppi.
Grandi sviluppi!
RispondiEliminae poi la pubblicazione il lunedì, volevo dirti...geniale! migliora il giorno di ritorno al lavoro, avere qualcosa di simpatico da attendere!
In attesa che arrivi il mio turno...
RispondiEliminaSei stata "premiata", passa da me:
http://babbonline.blogspot.it/2012/08/in-questa-calda-estate-almeno-piovono.html
Che simpatica idea!!!!
RispondiElimina:)
se ti va, passa da me!
Un abbraccio, Manuela
http://pensierinviaggioo.blogspot.it